Verifica dell'impianto di messa a terra ai sensi del D.P.R. 462/01
La verifica periodica dell'impianto di messa a terra è obbligatoria per legge nei luoghi di lavoro. CHECKS S.p.A. la esegue come organismo abilitato dal Ministero: controlliamo i documenti, ispezioniamo l'impianto in sede, eseguiamo le prove strumentali e, dopo il riesame interno, trasmettiamo il verbale secondo la nostra procedura organizzativa, che prevede l'invio entro 48 ore.

In breve: cosa serve sapere
- Quando serve — Nei luoghi di lavoro dotati di impianto elettrico di messa a terra, per verificarne periodicamente l'efficienza.
- Ogni quanto — Ogni 2 o 5 anni, secondo il tipo di ambiente.
- Chi può eseguirla — ASL/ATS o ARPA, secondo l'organizzazione e la competenza territoriale, oppure un organismo abilitato dal Ministero come CHECKS S.p.A.
- Cosa ottieni — Il verbale di verifica, da conservare nel fascicolo dell'impianto.
Perché CHECKS può eseguire la verifica
CHECKS S.p.A. è abilitata dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy con decreto del 6 giugno 2025, valido fino al 26 luglio 2029, per le aree I, II, III e IV previste dal DPR 462/01. Le aree II e III riguardano gli impianti di messa a terra alimentati fino a 1000 V e oltre 1000 V.
L'attività di ispezione è accreditata da ACCREDIA con certificato n. 01849ISP secondo la norma UNI CEI EN ISO/IEC 17020:2012. Non progettiamo, non installiamo e non manuteniamo gli impianti che verifichiamo: è la condizione che rende la verifica di parte terza. Controlla l'abilitazione sulla fonte ufficiale
Le manutenzioni periodiche o i controlli ordinari eseguiti dalla ditta installatrice non soddisfano l'obbligo del DPR 462/01. La verifica periodica può essere eseguita da ASL/ATS o ARPA, secondo l'organizzazione e la competenza territoriale, oppure da un Organismo Abilitato dal Ministero come CHECKS S.p.A.
Riconoscimenti verificabili
- Abilitazione MIMITMinistero delle Imprese e del Made in Italy
- Organismo di Ispezione di Tipo AUNI CEI EN ISO/IEC 17020:2012
- Accreditamento ACCREDIA n. 01849ISPAttività di ispezione accreditata
Come si svolge la verifica
Dalla richiesta al verbale, il percorso segue cinque passaggi. I nostri ispettori qualificati eseguono il sopralluogo direttamente presso la sede del cliente.
Invio della richiesta
Invii i dati dell'impianto tramite il modulo online o contatto telefonico.
Verifica dei dati e definizione dell'incarico
Controlliamo che l'incarico rientri nel nostro ambito di abilitazione e ti inviamo l'offerta, oppure l'assegnazione dell'incarico firmata dalla direzione.
Programmazione del sopralluogo
Concordiamo la data del sopralluogo con l'ispettore abilitato competente per la tua zona.
Verifica in sede: documenti, esame a vista e prove
L'ispettore controlla la documentazione, esegue l'esame a vista dell'impianto e le prove strumentali (misura della resistenza di terra, prova dei differenziali, continuità equipotenziale) con strumenti certificati.
Riesame interno e invio del verbale
Dopo il riesame interno, CHECKS trasmette il verbale secondo la propria procedura organizzativa, che prevede l'invio entro 48 ore, sia con esito positivo sia con esito negativo.
I documenti da preparare
Non serve avere tutto pronto per richiedere la verifica: questi documenti servono al momento del sopralluogo.
- Dichiarazione di conformità dell'impianto (DiCo) e relativi allegati.
- Verbali delle precedenti verifiche periodiche, se disponibili.
- Denuncia dell'impianto e riferimenti trasmessi a INAIL e ad ASL/ARPA competente.
- Per impianti di II e III categoria (cabina di trasformazione, tensione oltre 1000 V): valori della corrente di guasto a terra e del tempo di intervento.
- Documentazione di progetto, quando disponibile.
Ogni quanto va rifatta
La periodicità dipende dall'ambiente: 2 anni per cantieri, locali a uso medico e ambienti a maggior rischio in caso di incendio; 5 anni per gli altri luoghi di lavoro. La classificazione dell'ambiente va accertata sul caso concreto, di norma tramite la valutazione dei rischi e la documentazione di progetto. Leggi la regola completa dei 2 o 5 anni · Calcola la prossima scadenza
Che cosa controlliamo
Esame documentale
Controlliamo la dichiarazione di conformità e i verbali delle verifiche precedenti.
Esame a vista
Verifichiamo che l'impianto sia stato realizzato secondo le indicazioni di progetto e mantenuto secondo le norme di legge e tecniche.
Prove e misurazioni
Eseguiamo prove strumentali su un campione rappresentativo di punti.
L'accertamento riguarda la protezione delle persone dai contatti indiretti, il regolare funzionamento dei dispositivi di sicurezza e l'attuazione delle prescrizioni impartite in eventuali verifiche precedenti. Vedi nel dettaglio cosa comprende la verifica

Dove operiamo
CHECKS S.p.A. è abilitata dal Ministero ad operare su tutto il territorio nazionale per le aree previste dal DPR 462/01.
Gli interventi vengono programmati in base alla disponibilità territoriale degli ispettori e alle esigenze organizzative.
Come funziona il preventivo
Non esiste una tariffa unica: la proposta viene costruita sulle caratteristiche dell'impianto. Gli elementi che incidono sono:
- il tipo di impianto
- la tensione di alimentazione
- l'ubicazione della sede
- l'estensione dell'impianto da verificare
Indicando questi elementi nella richiesta possiamo formulare la proposta senza ulteriori passaggi. Ricevuta la richiesta ti inviamo l'offerta firmata dalla direzione oppure, per gli impianti più semplici, direttamente l'assegnazione dell'incarico. Su richiesta forniamo le informazioni sulle tariffe applicate.
Approfondimenti Tematici e Guide di Settore
Per comprendere nel dettaglio la normativa DPR 462/01, le frequenze di controllo e gli adempimenti operativi, consulta le nostre schede informative dedicate:
Ogni quanti anni occorre effettuare la verifica?
Scopri se la tua attività rientra nella frequenza biennale o quinquennale in base alla categoria di rischio.
Leggi la guidaCosa comprende la verifica strumentale?
I controlli visivi, le misure dell'impedenza di terra e le prove di scatto degli interruttori differenziali.
Leggi la guidaChi può eseguire la verifica a norma di legge?
Perché l'elettricista di fiducia non può rilasciare il verbale ministeriale ai sensi del DPR 462/01.
Leggi la guidaCosa fare se la verifica è già scaduta
Le conseguenze previste dall'Art. 86 D.Lgs 81/08 in caso di omessa o ritardata verifica.
Leggi la guida
Fonti e riferimenti
- D.P.R. 22 ottobre 2001, n. 462
- D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81, art. 86
- Ministero delle Imprese e del Made in Italy — organismi abilitati e decreto CHECKS
- INAIL — servizi CIVA
- Regolamento per le verifiche CHECKS, revisione aziendale vigente
Domande Frequenti sulla Messa a Terra
È un complesso di controlli visivi, prove strumentali e misure di sicurezza elettrica previsto dal D.P.R. 462/01 volte ad accertare che l'impianto di terra e i dispositivi di protezione differenziale funzionino correttamente proteggendo i lavoratori dai contatti diretti ed indiretti.
Pronto a mettere in sicurezza la tua azienda?
Richiedi una verifica e ricevi le informazioni necessarie per pianificare il prossimo passo.
Richiedi una verifica